La forma dell'impugnatura è il risultato di un processo di test e di rilevazione di dati volumetrici che, trasferiti in un sistema 3D, ci hanno consentito di modellare l'oggetto in funzione di precisi canoni ergonomici.
All'interno della carcassa sono contenuti una bobina per generare la tensione adatta all'impiego ed un piccolo circuito elettronico per la gestione dell'energia fornita dalle batterie, poste anch'esse all'interno dell'oggetto.
Attraverso simulazioni d'ingombri e adattamento dei volumi e delle geometrie interne abbiamo ottenuto la collocazione dei componenti con assoluta razionalità senza pregiudicare la robustezza dell'intera struttura.
La rimozione del tappo che consente l'accesso al vano portapile per la loro sostituzione si effettua senza l'ausilio di alcun utensile mediante un bloccaggio con innesto a baionetta che ne rende immediata la rimozione e il successivo collocamento con una semplice e intuitiva rotazione.
Successivamente abbiamo affidato alle severe prove di Utenti selezionati alcuni prototipi che hanno soddisfatto ottimamente le aspettative che ci eravamo prefissati di ottenere.
L'attrezzo è poi stato presentato in una fiera che riuniva Aziende del settore della macellazione e movimentazione bestiamo ottenendo grande consenso dagli operatori interessati.
Questa fiera ci ha permesso di confrontare il nostro prodotto con quello della concorrenza, riscontrando che quello proposto da noi è probabilmente l'unico prodotto che soddisfa tutte le esigenze richieste dal mercato.